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Marketing NOT-Marketing, la nuova edizione del libro di Patrizia Pastore

Marketing not-marketing
Marketing not-marketing

È uscita la nuova edizione di Marketing NOT-Marketing di Patrizia Pastore, edito da Giunti.
A un anno dall’uscita della prima edizione, il nuovo libro rivaluta e rafforza le idee e le nozioni alla base di una buona strategia di  NOT Marketing, alla luce soprattutto dei rapidi cambiamenti avvenuti nel frattempo online: l’aggiornamento di un’utile panoramica dei social network e social media più significativi.

Si è mantenuto uno stile chiaro e scorrevole come nella prima edizione, caratterizzato da collegamenti al quotidiano, cercando di rivolgersi sempre di più a un pubblico di non addetti ai lavori, tutti coloro che sono curiosi di scoprire il fantastico “mondo web” dalla storia (Arpanet) fino al futuristico web 4.0 (Ubiquity), e abbiano voglia di comprendere cosa ci può essere dietro al “MONDO SOCIAL” e dentro il “MONDO SOCIALE” con cui si vive quotidianamente.

Tipica dello stile è la presenza di molti casi studio che possono esemplificare i metodi di fare NOT-marketing utili a promuovere il proprio business on line e non solo.

Scorrendo le pagine del libro scoprirete che cos’ è il “marketing-not-marketing” e i suoi possibili sviluppi nel futuro del commercio sul web.

 

Ultima novità, ma non di secondaria importanza: rispetto all’ edizione precedente il prezzo di vendita è stato ridotto a 14.90.

Disponibile in formato cartaceo e nei diversi formati digitali, in tutte le librerie e on line.

Da non dimenticare  l’acquisto  “GREEN”, grazie alla certificazione  FSC®, che testimonia l’uso di prodotti contenenti legno proveniente da foreste gestite in maniera responsabile.

 

La (Ri)(E)voluzione del NOT Marketing

 

Nell’ epoca contemporanea dello sviluppo dei nuovi media, dei social network e della velocità dell’informazione, il concetto di marketing come lo abbiamo sempre inteso cambia volto per  adattarsi ai nuovi “clienti” e agli innovativi mezzi di trasmissione dei messaggi. Ecco che “not-marketing” diventa la parola d’ordine del tempo presente: negazione di un sistema statico di intendere i rapporti di scambio  e  base di partenza per un modo del tutto nuovo di fare mercato.

 

Già nel recente passato Gerd Gerken aveva ipotizzato la fine del Marketing tradizionale nel suo “Addio al Marketing”, preludendo l’attualità fatta da un Marketing innovativo dove protagonista è il ConsumAutore.

Il marketing not marketing è un’evoluzione del marketing tradizionale, integrato e rinnovato alla luce di una nuova concezione di “cliente” e “consumatore”. In un contesto economico-sociale di profondo dinamismo , caratterizzato dall’‘avvento delle nuove tecnologie, dai PC ai tablet agli smartphone, e con l’utilizzo sempre più capillare di Internet e dei social network, il consumatore è divenuto infatti un vero e proprio “ConsumAutore“, in grado di confrontarsi sempre più direttamente con le aziende produttrici e, quindi, di influenzarle.

 

Il not marketing intende creare una relazione interattiva ed emozionale con il non-cliente, cioè la persona, senza imporsi in modo aggressivo, ma cercando di soddisfare le sue scelte secondo quattro nuove leve, le 4 V del NOT-Marketing: Valore, Verità, Vicinanza, Valutazione.

Questo metodo nasce dall’ascolto dei bisogni del target attraverso il canale web, che utilizza come strumento di promozione. Si tratta di creare passaparola on line (rumors on line, viral marketing) e portare i consumatori stessi alla promozione dei prodotti/servizi (evangelism) attraverso i canali web.

 

NOT Marketing adotta una strategia di tipo pull, che va a sostituirsi alla modalità push di tipo seduttivo e impositivo, che vada a incontrare le vere esigenze del ConsumAutore, il Marketing per Essere e non per Avere, costruito in collaborazione co-creativa con il proprio Cliente Non-Cliente.

Le parole d’ordine del NOT-Marketing sono collaborazione, condivisione, comunicazione, co-creazione, che trovano la propria strada grazie a una serie di strumenti presenti in rete, che consentono quel passaparola on line di chi è  realmente interessato ai prodotti, ai servizi e alle persone.

 

Titolo: Marketing NOT Marketing
Autore: Patrizia Pastore
Pagine: 320
Editore: Giunti Editore
Prezzo: 14,90

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Social Media: quali origini?

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Preistoria social media

 

 

I social Media? Da dove partono? Dalla Preistoria? Se li identifichiamo nelle modalità di comunicazione e linguaggio è possibile. L’essere umano sviluppava il linguaggio oltre 100.000 anni fa. Era ’Homo Sapiens. Se, però, con Social Media, intendiamo lo strumento sociale di condivisione possiamo andare un po’ oltre. Si parte dal servizio postale dell’antichità (550 a.C.), per passare al telegrafo (1792), al telefono (1871), alla radio (1891) per arrivare all’email (1971) e all’ IRC o Instant Relay Chat (1988).

Gli anni ‘90 sono quelli dei “moderni” social media come Napster eBlogger (1999), mentre gli anni 2000, vedono protagonisti Community e Social Network che realizzano l’ubiquità dei social media.

Oggi molteplici piattaforme del mondo virtuale, come per esempio, Wikipedia, Myspace, Delicious, LinkedIn, Facebook, YouTube, Twitter, Pinterest, Instagram ,Tumblr, FriendFeed sono in grado di fornire importanti servizi alle comunità e incontrare il bisogno di socialità e interazione che appartiene all’essere umano fin dalle origini, come evidenzia la spiritosa vignetta “preistorica” di cui sopra 🙂

La storia ci mostra quindi come non esista a un tempo definito per quegli aspetti connessi alla natura umana, che trascendono l’evoluzione tecnologica delle società.
Si tratta di comunicazione, socialità, collaborazione, condivisione, aspetti caratteristici delle molteplici forme di aggregazione in comunità che gli esseri umani hanno sempre messo in atto per sentirsi appartenenti a un gruppo di riferimento (tribù, religione, famiglia) superando quel senso di solitudine legato alla consapevolezza (coscienza del sé) che distingue l’uomo dagli altri esseri viventi.
 
Alle comunità reali si sono affiancate le community virtuali del mondo “internettiano”, mostrandoci come in realtà l’essenza della natura di ciascun essere non cambia, ma si evolve in tecnologia e modalità applicative nuove.
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