Social Network

I Social Network: una panoramica

Social Network e Social Media

 

Quotidianamente abbiamo a che fare con quelli che vengono definiti social network, che crescono nel numero di utilizzatori da ormai almeno un decennio e per questo vengono considerati e utilizzati dalle imprese in abito promozionale.

Innanzitutto chiariamo la distinzione tra social network e social media. Il Social Media, secondo Wikipedia, “È un termine generico che indica tecnologie e pratiche online che gli utenti adottano per condividere contenuti testuali, immagini, video e audio” , mentre il Social Network è una rete sociale. “Una rete sociale consiste di un qualsiasi gruppo di individui connessi tra loro da diversi legami sociali, che vanno dalla conoscenza casuale, ai rapporti di lavoro, ai vincoli familiari” .

Il Social Network, quindi, è una rete e si riferisce alle persone, il Social Media è uno strumento on line e riguarda i contenuti; nell’ambito dei Social Network ci si sente, in un certo senso, liberi di esprimersi, mentre quando si usano gli stessi mezzi come Social Media si è comunque liberi nell’azione, ma si è portati a pubblicare ciò che si ritiene rilevante per l’esterno, si ragiona in termini di audience.

 

Social network: alcuni tra i più rilevanti

 

Non tutti i social network sono uguali.  Tra i social media grande rilevanza in termini numerici ha Facebook che ha raggiunto 1,9 miliardi di utenti unici (facebook.com/zuck, Maggio, 2017).

 

Essere su Facebook a livello utente è un po’ come stare con gli amici al bar. È il social più trasversale, utilizzato da utenti di qualsiasi età, sesso e interessi. Molto diverso l’andamento di Google plus che nacque per essere diretto concorrente di Facebook, ma sta conoscendo un declino e fasi di revisione alterne.

Instagram è il social della condivisione di  immagini da mobile. Si tratta del social con il tasso di interazione più alto in assoluto, raggiunge oltre 700 milioni di utenti e sta crescendo molto anche nel nostro paese superando Twitter.

 

Twitter che raggiunge circa 328 milioni di utenti mensili ( Twitter Q1 2017 ) evidenzia ciò che sta accadendo. E’ un servizio web che permette di pubblicare, anche attraverso un dispositivo mobile, piccoli messaggi di testo della lunghezza massima di 140 caratteri di testo effettivi, esclusi quelli multimediali, visibili da tutti o da un certo gruppo; è un social network che sta conoscendo al momento una fase di declino.

 

Pagina Facebook Zuckelberg (3 maggio 217)
Pagina Facebook Zuckelberg (3 maggio 217)

LinkediIn con oltre 500 milioni di membri in più di  200 paesi (https://press.linkedin.com/it-it/about-linkedin/ ,  maggio 2017) è la piattaforma dedicato all’ area professionale, un social Network che aggrega impiegati, manager, professionisti, utile alla creazione e al consolidamento delle relazioni tra i membri appartenenti al network.

I social network sono molti, ne nascono continuamente di nuovi. Tra quelli  più giovani e in forte crescita  merita particolare attenzione Snapchat, che viene utilizzato quotidianamente da oltre 150 milioni di utenti (www.snapchat.com, maggio 2017).

Si tratta di un’applicazione che consente di scambiarsi foto e brevi video (della durata massima di 10 secondi) che vengono cancellati automaticamente al termine della visualizzazioni.

 

Perché utilizzare i Social Network 

 

I Social Network offrono la possibilità di  essere utilizzati come dei media dalle aziende e dai professionisti che possono aumentare la propria visibilità, partendo dalla conoscenza  del proprio pubblico per trovare nuovi clienti e fidelizzare il proprio network.

Fondamentale sarà mettere in atto una propria strategia e un piano editoriale, caratterizzato da contenuti che raccontino il brand, la sua storia e soprattutto quella dei suoi clienti, che sono diventati oggi ConsumAutori.

 

E’ necessario partire da obiettivi chiari, conoscere il proprio target, creare un piano editoriale, monitorare e saper interagire con i propri utenti tramite azioni strategiche, commenti e richieste di aiuto.

Non dimentichiamo poi che il mondo del web è in continua e veloce evoluzione: nuovi social nascono quotidianamente così come nuove modalità di azione sugli esistenti, per non parlare dei meccanismi di monitoraggio che consentono una revisione in progress dei risultati delle campagne on line.

E allora via sulla matrice dei Social Media-Network, tra sociale e individuale, tra business e divertimento, tra un contratto e un aperitivo…si naviga a vista e ci sono molte cose da imparare per essere dei bravi Ammiragli, negli affari come tra la gente!

modello pubblicitario

Modello pubblicitario: 1+1=3 Davvero?

Modello pubblicitario
Modello pubblicitario: 1+1 = 3

Come ben sappiamo l’avvento di Internet, il Web (dal web 1.0 al futuristico web 4.0), i Social Network hanno profondamente modificato la modalità di comunicare della società contemporanea. Stiamo vivendo una nuova epoca di importanti e continui cambiamenti una sorta di “Rivoluzione  Comunicativa” grazie alle nuove tecnologie e ai cosiddetti New Media .

Cosa ha portato tutto questo in termini promozionali? Una nuova possibile strategia comunicativa, che tutti abbiamo sotto gli occhi ormai da tempo.

 

Il nuovo Modello pubblicitario

Quando parliamo di nuovo modello pubblicitario non ci riferiamo soltanto dell’investimento On Line equiparabile all’acquisto di spazi pubblicitari delle riviste OFFline, traducibile nella cosidetta “Display Advertising”. C’è molto di più: SEO (Search Engine Optimization) SEM (Search Engine Marketing), affiliazione, PPC (Pay Per Click), Social Adv e tanto altro.

Nell’ambito del panorama pubblicitario, l’unico MEDIA che presenta una crescita annua a DUE CIFRE, ormai da diverso tempo, è INTERNET.

L’ ON Line è un canale che contiene intrinsecamente un processo qualitativamente più focalizzato, e una migliore facilità di contatto diretto con il consumatore, per cui meglio si presta ai nuovi indirizzi strategici, che si orientano verso una maggiore differenziazione.

In un momento in cui il consumatore è bombardato da messaggi continui e crescenti, gli aspetti rilevanti della comunicazione si evolvono e nasce un nuovo modello pubblicitario.

I SOCIAL NETWORK, in particolare, intesi come media contribuiscono fortemente alla creazione di un nuovo modello pubblicitario, in cui si vanno a integrare e intersecare, creando ulteriori sinergie, i risultati di diverse tipologie di mezzi di comunicazione, come è visibile nello schema sottostante.

  • OWNED MEDIA  = Comunicazione DIRETTA Azienda-Consumatore
  • PAID MEDIA  =  Comunicazione pubblicitaria ACQUISTATA dall’Azienda
  • EARNED MEDIA  = Comunicazione INDIRETTA non gestita dall’ Azienda

Il Nuovo Modello Pubblicitario: 1+1 = 3     😉

Il Nuovo Modello pubblicitario
Il Nuovo Modello pubblicitario
Fonte: adattata da Altimeter, 2012

 

Vediamo nel dettaglio le tre aree di azione per chi si vuole promuovere ON Line nel nuovo modello pubblicitario  ben definite da Forrester: Owned, Paid, Earned.

 

 

 

 

OWNED MEDIA

Owned Media. Cosa significa essere proprietari dei canali comunicativi? Vuol dire essere editori, produttori di contenuti, situazione resa possibile oggi, grazie all’avvento dei nuovi strumenti del WEB 2.0 (blog, sito web, social network). La tecnologia ha consentito a chiunque di “dare voce” alle proprie idee trovando un potenziale pubblico, grazie ai nuovi contenitori. Se i nuovi contenitori sono facilmente a disposizione di chiunque, come differenziarsi nell’epoca dell’ Over-Information, caratterizzata da bombardamenti informativi continui?

Ecco la risposta: il “Contenuto”. Fondamentale per l’azienda e il professionista sarà quindi avere una propria strategia comunicativa da definirsi nel PIANO EDITORIALE in relazione al  “Content Marketing Strategy” .

  • Blog
  • Web site
  • Mobile site
  •  Landing page
  • Twitter account
  • Facebook account
  • Contenuti sul web (articoli)

PAID MEDIA 

Rappresentano la logica pubblicitaria tradizionale del “pagare” un “Editore/Concessionaria” per avere visibilità secondo modalità, anche molto diverse da quelle tradizionali come nel caso di Adwords per esempio. Sono i media a pagamento, in base ai quali si paga l’esposizione pubblicitaria al target, che il mezzo consente. E’ il caso di strumenti come quelli di seguito elencati.

  • Pubblicità nei motori di ricerca (SEA)
  • Facebook advertising
  • Promoted Tweets
  • Display ads
  • Sponsorizzazioni

EARNED MEDIA

E’ forse il maggiore desiderio di chi si occupa di Social Media Marketing in termini pubblicitari el’aspetto più rilevandte del nuovo modello pubblicitario.  Si tratta dei contenuti sui media, i Rumors On Line o UGC (User Generated Content), che generano visibilità sui propri prodotti o servizi in modo spontaneo. Sono formule con cui si ottiene pubblicità attraverso le storie raccontate dagli Utenti- Editori (ConsumAutori), nei propri blog o nei commenti di altri blogger, oppure da parte di chi ha condiviso su Facebook una nostra notizia interessante con un “Like”.

  • Commenti nei blogs
  • Re-tweets
  • Condivisione e apprezzamento di contenuti (like & share)
  • WOM (Word Of Mouth, Rumors/Buzz Marketing)

Le diverse aree di azione si andranno poi a integrare e interrelare, per cui, per esempio è possibile che un contenuto sia pubblicato da un blogger, perché è stato anche pubblicizzato sui media tradizionali, che hanno così generato un effetto di amplificazione. L’aspetto rilevante è, comunque, sempre la pubblicazione di contenuti accattivanti, CREATIVI, utili per l’utente finale.

Solo così prevarrà la CONDIVISIONE (“share and enjoy”), parola top del WEB 2.0, che consentirà ulteriore diffusione e pubblicità indiretta ai propri prodotti/servizi.

Il Novo Medium
Il Nuovo Medium

Il nuovo modello pubblicitario è quello del Marketing NOT-Marketing che vede fondamentale la figura del fan dell’ipotetica pagina aziendale piuttosto che del follower del blog o di un qualsiasi social network, di cui può diventare indirettamente promotore del business aziendale.
E’ un’area delicata per l’aspetto della credibilità e della fiducia, alimentata dal concetto di “Verità” già definito, che ne favorisce la diffusione: le notizie dei ConsumAutori sono spesso meglio percepite rispetto a quelle pubblicitarie tradizionali, verso le quali c’è una sorta di rigetto legato alla consapevolezza di una loro più facile mancanza di trasparenza, per un implicito connaturato aspetto seduttivo strettamente finalizzato alla vendita.

Il potenziale cliente NON-Cliente, colui che sarà il vero “Medium” dei nostri contenuti è anche l’Autore, o meglio il ConsumAutore che andrà a creare l’ “Earned Media”, quella “maggiorazione” pubblicitaria che ci può portare a dire “IDEALMENTE” (ovviamente):

“ Con il nuovo modello pubblicitario, comunque in continua Evoluzione, 1+1=3”   😉

 

 

 

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Marketing NOT-Marketing, la nuova edizione del libro di Patrizia Pastore

Marketing not-marketing
Marketing not-marketing

È uscita la nuova edizione di Marketing NOT-Marketing di Patrizia Pastore, edito da Giunti.
A un anno dall’uscita della prima edizione, il nuovo libro rivaluta e rafforza le idee e le nozioni alla base di una buona strategia di  NOT Marketing, alla luce soprattutto dei rapidi cambiamenti avvenuti nel frattempo online: l’aggiornamento di un’utile panoramica dei social network e social media più significativi.

Si è mantenuto uno stile chiaro e scorrevole come nella prima edizione, caratterizzato da collegamenti al quotidiano, cercando di rivolgersi sempre di più a un pubblico di non addetti ai lavori, tutti coloro che sono curiosi di scoprire il fantastico “mondo web” dalla storia (Arpanet) fino al futuristico web 4.0 (Ubiquity), e abbiano voglia di comprendere cosa ci può essere dietro al “MONDO SOCIAL” e dentro il “MONDO SOCIALE” con cui si vive quotidianamente.

Tipica dello stile è la presenza di molti casi studio che possono esemplificare i metodi di fare NOT-marketing utili a promuovere il proprio business on line e non solo.

Scorrendo le pagine del libro scoprirete che cos’ è il “marketing-not-marketing” e i suoi possibili sviluppi nel futuro del commercio sul web.

 

Ultima novità, ma non di secondaria importanza: rispetto all’ edizione precedente il prezzo di vendita è stato ridotto a 14.90.

Disponibile in formato cartaceo e nei diversi formati digitali, in tutte le librerie e on line.

Da non dimenticare  l’acquisto  “GREEN”, grazie alla certificazione  FSC®, che testimonia l’uso di prodotti contenenti legno proveniente da foreste gestite in maniera responsabile.

 

La (Ri)(E)voluzione del NOT Marketing

 

Nell’ epoca contemporanea dello sviluppo dei nuovi media, dei social network e della velocità dell’informazione, il concetto di marketing come lo abbiamo sempre inteso cambia volto per  adattarsi ai nuovi “clienti” e agli innovativi mezzi di trasmissione dei messaggi. Ecco che “not-marketing” diventa la parola d’ordine del tempo presente: negazione di un sistema statico di intendere i rapporti di scambio  e  base di partenza per un modo del tutto nuovo di fare mercato.

 

Già nel recente passato Gerd Gerken aveva ipotizzato la fine del Marketing tradizionale nel suo “Addio al Marketing”, preludendo l’attualità fatta da un Marketing innovativo dove protagonista è il ConsumAutore.

Il marketing not marketing è un’evoluzione del marketing tradizionale, integrato e rinnovato alla luce di una nuova concezione di “cliente” e “consumatore”. In un contesto economico-sociale di profondo dinamismo , caratterizzato dall’‘avvento delle nuove tecnologie, dai PC ai tablet agli smartphone, e con l’utilizzo sempre più capillare di Internet e dei social network, il consumatore è divenuto infatti un vero e proprio “ConsumAutore“, in grado di confrontarsi sempre più direttamente con le aziende produttrici e, quindi, di influenzarle.

 

Il not marketing intende creare una relazione interattiva ed emozionale con il non-cliente, cioè la persona, senza imporsi in modo aggressivo, ma cercando di soddisfare le sue scelte secondo quattro nuove leve, le 4 V del NOT-Marketing: Valore, Verità, Vicinanza, Valutazione.

Questo metodo nasce dall’ascolto dei bisogni del target attraverso il canale web, che utilizza come strumento di promozione. Si tratta di creare passaparola on line (rumors on line, viral marketing) e portare i consumatori stessi alla promozione dei prodotti/servizi (evangelism) attraverso i canali web.

 

NOT Marketing adotta una strategia di tipo pull, che va a sostituirsi alla modalità push di tipo seduttivo e impositivo, che vada a incontrare le vere esigenze del ConsumAutore, il Marketing per Essere e non per Avere, costruito in collaborazione co-creativa con il proprio Cliente Non-Cliente.

Le parole d’ordine del NOT-Marketing sono collaborazione, condivisione, comunicazione, co-creazione, che trovano la propria strada grazie a una serie di strumenti presenti in rete, che consentono quel passaparola on line di chi è  realmente interessato ai prodotti, ai servizi e alle persone.

 

Titolo: Marketing NOT Marketing
Autore: Patrizia Pastore
Pagine: 320
Editore: Giunti Editore
Prezzo: 14,90

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