cgm, consumer generated media

Consumer Generated Media (CGM), i grandi protagonisti del web

CGM – Cosa sono?   I Consumer generated media (CGM) sono media generati dai consumatori.

Si tratta degli spazi in cui i consumatori si scambiano opinioni, dialogando su diversi argomenti ed esprimendo giudizi su prodotti e servizi delle aziende. I motori di ricerca, che permettono  “l’incontro” tra chi cerca informazioni su beni e servizi con chi ha creato tali contenuti, rendono l’impatto comunicativo dei CGM molto diverso dal classico passaparola e dalle semplici conversazioni familiari.

cgm, consumer generated media
Consumer Generated Media (CGM)

 

Forum. Spazi virtuali di interazione asincrona (a differenza della chat, dove l’interazione avviene in tempo reale) dedicati a un particolare prodotto (cosmetica, automobili, elettronica, software) o argomento (sport, stili di vita, viaggi), nel quale più soggetti appostano messaggi relativi alle tematiche proposte.
Newsgroup.Si tratta di gruppi di discussione simili a bacheche elettroniche, creati per discutere di un argomento (topic). I messaggi possono essere letti in qualsiasi momento, e gli utenti si possono collegare quando preferiscono.
Mailing-list. E’ una lista di distribuzione, un elenco di indirizzi di posta elettronica gestiti da organizzazioni o persone singole che condividono un comune interesse.

 

Blog. E’ l’abbreviazione di web log, e indica un sito web minimale e semplice da gestire, dove vengono pubblicate in tempo reale informazioni, opinioni, notizie. Il blog dispone di strumenti per il confronto (commenti), il dialogo (trackback) e la diffusione dei contenuti (feed) di tipo multimediale (testo, foto, video, audio).
Si può trattare di un diario on line, un blog personale, che si sviluppa attorno alla personalità dell’autore, e che tutti possono leggere, oppure uno spazio web, nel quale gli utenti  si vanno ad aggregare per condividere passioni comuni. La peculiarità del blog, rispetto al sito web, è quella di relazionarsi con altri blog (nella blogosfera), dando luogo a una fitta rete di conversazioni e di legami.
Il blog è un fenomeno interessante, e potrebbe essere visto anche come una nuova forma di giornalismo, che nasce dal fatto che molte persone si informano attraverso altre persone. Per la creazione di un blog esistono diverse piattaforme on line che offrono servizi di hosting;
WordPress.com è la più famosa, è fortemente personalizzabile, permette di utilizzare filtri anti-spam di qualità, feed RSS[1], effettuare statistiche in tempo reale sul traffico; offre anche la possibilità di alcuni servizi accessori a pagamento. Un’altra piattaforma è, tra le altre, Blogger, servizio gratuito di Google.

 

Chat e instant messaging: è un sistema di comunicazione, in tempo reale, in cui le persone si parlano tra loro scambiandosi brevi messaggi scritti, emulando una chiacchierata. Non è monitorabile, poiché non si può sapere quante persone ne facciano parte.

 

Siti contenenti recensioni. I consumatori spesso consultano i commenti presenti nei siti come, per esempio, Amazon o eBay proprio al momento dell’acquisto.
Club e gruppi. Si tratta di piccoli gruppi di appassionati che si raccolgono attorno a siti tematici dedicati a celebrità, collezionismo o altre passioni.
Feedback diretto alle aziende. E’ molto importante gestire il canale del contatto diretto azienda-consumatore, in quanto i consumatori sono spesso attivi anche come produttori di contenuti e altri media (lasciano commenti nei forum, possiedono un blog). La relazione col cliente in questo modo diventa un’opportunità di comunicazione ed un investimento strategico, piuttosto che un semplice e solo costo di gestione.

Siti di terze parti. Sono siti contenenti commenti e referenze di piccoli gruppi di consumatori, che possono essere consultati dai professionisti dell’informazione (Complaints.com, My3cents.com, Ciao.it).

 

Piattaforme di condivisione dei contenuti. Specifici contenuti possono essere organizzati e condivisi in forme di Social Media, come per esempio, You Tube per i video, Flickr per le fotografie. Le piattaforme di condivisione di contenuti si distinguono da quelli che si definiscono Social Network, luoghi di condivisione collettiva, dove è possibile usufruire di numerosi strumenti come l’uso di mail, chat interne, applicazioni, oltre ad avere la possibilità di interagire con gli altri utenti e condividere informazioni personali, come, per esempio, video o foto.

 

non marketing

“Marketing o Non Marketing” that’s the question

marketingnotmarketingPatriziaPastoredi Patrizia Pastore

 

In un contesto economico-sociale di profondo dinamismo il marketing non può che cambiare e innovarsi secondo un processo simile all’evoluzione darwiniana, dando potere alla selezione “naturale” operata dalle scelte del ConsumAutore, attraverso una rivoluzione capace di stravolgere la sua non(identità)

 

“Essere, o non essere” è la famosa battuta pronunciata dal principe Amleto, una delle frasi più celebri della letteratura di tutti i tempi. Vivere (essere) o morire (non essere)  sta alla base dell’indecisione che impedisce ad Amleto di agire (il famoso “dubbio amletico”).

Sull’“Essere o Non Essere si sono dilettati filosofi, studiosi, umanisti e scienziati. Da sempre la vita umana si interroga sulla scoperta  del suo significato essenziale, ma spesso si dimentica del suo non-significato, altrettanto essenziale, e che si integra e si unisce con il significato stesso! Mi piace molto infatti il grande Profeta Gibran quando scrive “la realtà dell’altro non è in ciò che ti rivela, ma in quel che non può rivelarti”. Personalmente tendo a trovare il (non)significato nelle piccole cose quotidiane, alla portata di tutti, quelle semplici creatività che appunto danno (non)significato alla nostra vita, senza scomodare la fisica/filosofia  quantistica, che è uno dei regni del (non)significato (infatti in questo mondo per esempio un elettrone  si muove da A a B con un percorso che per ora non riusciamo a tracciare, in pratica si muove su infiniti percorsi come su nessuno, da cui potremmo dire che il suo movimento è definibile dai percorsi che NON fa!). A volte una semplice idea è creativa e divertente, mi ricordo quando nello scrivere di Marketing ho inserito un disegno del mio nipotino, grafica espressiva che non sarei riuscita a creare, con l’effetto collaterale della sua felicità e orgoglio.

E con i dubbi del “Marketing o Non Marketing” invece come la mettiamo? Come fare marketing oggi?marketingnotmarketing

Anche qui la storia, come sempre, ci aiuta. È nella natura umana comunicare: ogni essere vivente esprime il proprio sé con modalità proprie e taluni riescono a fare marketing grazie all’inconscio atteggiamento seduttivo. Se la gallina fa coccodè per comunicare il proprio prodotto (uovo), il tacchino è veramente poco “marketing oriented” col suo silenzio, dice Oscar Farinetti, citando l0ormai semidimenticato Marcello Marchesi.

(E)voluzione del Marketing

Certo difficile decidere di non fare marketing oggi, se il marketing è inteso nell’accezione più ampia. Basti pensare al progresso che ha portato a un sistema economico-sociale sempre più complesso, in cui l’evoluzione produttiva-commerciale si è accompagnata a quella emotiva-sociale,  considerando dunque sempre più importanti processi di marketing articolati in sinergia con incrementi di ricchezza e (ben)essere, processi che hanno subito un’accelerazione esponenziale con il passaggio epocale che ancora segna la nostra era: dalla caccia-raccolta all’allevamento-agricoltura!

Comunemente si è sempre identificato il marketing con la pubblicità. Famosa è la frase del grande industriale Henry Ford “Chi smette di fare pubblicità per risparmiare soldi è come se fermasse l’orologio per risparmiare il tempo”.

Era la crisi del ‘29, altre criticità di fondo rispetto alle attuali, ma la comunanza della parola “crisi” , di cui sentiamo costantemente parlare ogni giorno, ci ricorda quanto sia vero oggi l’esempio di un colosso come Ford, divenuto tale grazie a una scelta importante, non di certo un dubbio amletico ma una decisione forte, quella appunto dell’investimento.

Marketing dunque non è solo pubblicità, anzi oggi è sempre più un nuovo modo di  (Ben)Essere.  Già nel recente passato Gerd Gerken aveva ipotizzato la fine del Marketing tradizionale nel suo “Addio al Marketing”, preludendo l’attualità fatta da un Marketing innovativo dove protagonista è il ConsumAutore.

L’ambizione dirompente è quella di un Marketing meno seduttivo e impositivo, che vada a incontrare le vere esigenze del ConsumAutore, il Marketing per Essere e non per Avere, costruito in collaborazione co-creativa con il proprio Cliente Non-Cliente.

Kierkegaard esemplifica l’evoluzione dell’uomo, da puro esteta sempre alla ricerca di una novità  di cui si annoia verso un Essere dall’atteggiamento etico, centrato sul valore fino a farlo diventare spirituale. Anche il marketing segue un’evoluzione transitando dalle passate campagne pubblicitarie eccessive ed artefatte, consistenti in  modelli lontani dal quotidiano, a un maggior realismo “vero”.

(Ri)(E)voluzione del NON Marketing

Facciamo NON Marketing dunque, e approcciamo il cliente in modo “soft” , perché in una strategia pull non si dovrà vendere nulla, ma solo essere pronti a soddisfare le scelte del Cliente-Non-Cliente, ponendolo al centro in quanto uomo, dotato di bisogni, aspettative, desideri, progetti, emozioni!

È proprio nel progetto (freemium/unico) che cogliamo il Valore, la prima delle nuove quattro leve del NON Marketing Mix, l’ultima fase evolutiva del bene/prodotto, che da semplice commodity indifferenziata arriva a essere prima servizio e poi qualcosa di sempre più specifico  e soggettivo per l’utente finale. Il progetto si identifica nell’ “andare oltre”, è simile al sogno, il luogo dove tutto è possibile, che molte campagne mediatiche oniriche e futuristiche oggi esemplificano. Mentre il sogno porta a un risveglio, il progetto è reale, crea fiducia e ottimismo. Fornire al proprio interlocutore la co-partecipazione a un progetto intrinseco e al puro scambio servizio/prodotto diventa quindi  utile a creare quel legame esperienziale/emozionale che cambia e quindi unisce i partecipanti.

Emozione è l’altra parola di grande rilevanza per il Marketing di oggi.

Le Emozioni permeano la nostra vita, tanto che oggi le esprimiamo con facilità nelle divertenti e colorate emoticons, che digitiamo ogni giorno su smartphone, cellulare, pc o  tablet. Quando proviamo un’emozione ci sentiamo vivi, presenti a noi stessi e al mondo. Ecco perché oggi si parla moltissimo di Marketing Emozionale, e il NON marketing che vuole avere successo non può dimenticare di incontrare l’uomo quanto più è vivo e vicino alla sua natura a un livello inconscio, associando forti esperienze alla semplice vendita di prodotti/servizi, ovvero situazioni del “fare” che portino il cliente al “(ben)essere”, verso il suo massimo picco emotivo, perché in quel contesto il ricordo consentirà una maggiore redemption. Il tutto in un ambiente mediatico, dominato da nuove tecnologie e mezzi di comunicazione, che cambia in ambiti spazio temporali sempre più veloci, globali e globalizzati. Il Marketing segue uno scenario di sviluppo innovativo e continuo  transitando dal 1.0 fino al 4.0, identificando il nuovo elemento del presente, anello di congiunzione tra passato e futuro, cioè la Persona: l’uomo nuovo rinascimentale, descritto da Pico della Mirandola alla fine del Quattrocento nell’opera “Discorso sulla Dignità dell’uomo”, un camaleonte capace di adattarsi e rinnovarsi diventando ogni volta cliente, autore, produttore, investitore, concorrente del nuovo futuristico modello di business del Marketing Non Marketing.

Il Libro

Marketing NOT Marketing (www.notmarketingnot.com) racconta di Marketing, ma non solo. Evidenzia un nuovo modo di fare Marketing, che unisce tradizione e innovazione.

Marketing NOT Marketing (MLab Editore) è un testo rivolto a tutti: a chi  ha capito quanto sia importante essere ConsumAutore, ed è interessato al nuovo modo di “Essere Marketing” nel futuro, che non sostituisce ma integra il vecchio sistema di “Fare Marketing”; anche ai “non addetti ai lavori”, ovvero tutti coloro che sono curiosi di scoprire il fantastico “Mondo Web”, dalla storia (Arpanet) fino al futuristico web 4.0 (Ubiquity), e hanno voglia di comprendere cosa ci può essere dietro al “Mondo Social” come dentro il “Mondo Sociale” con cui si vive quotidianamente. È un viaggio che accompagna il lettore nel complesso universo del Marketing, mostrandogli come quest’ultimo sia molto più vicino al proprio quotidiano di quanto pensi, attraverso interessanti collegamenti di psicologia, filosofia, storia e vita quotidiana, curiosando tra le diverse tipologie di Social Network presenti in rete e i numerosi casi che mettono al centro l’uso della rete.

PatriziaPastoreML’autore

 

Patrizia Pastore è laureata in Economia Aziendale alla Bocconi di Milano, con esperienza professionale presso aziende multinazionali nelle aree del marketing, comunicazione e digital marketing. Esperta di formazione in digital marketing e web marketing, autrice del saggio Marketing NOT Marketing.

 

Titolo: Marketing NOT Marketing

Autore: Patrizia Pastore

Pagine: 316

Editore: MLab Editore

Prezzo: 17,90.

 

Il libro si può trovare ai seguenti link:    🙂

www.notmarketingnot.com

http://www.nonmarketing.it/

(di Patrizia Pastore Adv Aprile, 2014)

 

 

Contenuti e Privacy

Contenuti su Facebook

contenuti

I contenuti pubblicati su Facebook (o su altri social network) a chi appartengono?

 Facebook e i nostri contenuti (es foto, video)

L’utente è il proprietario di tutti i contenuti e le informazioni pubblicate su Facebook e può controllare in che modo possono essere condivise mediante le impostazioni sulla privacy e le impostazioni delle applicazioni. Inoltre:

  1. Per quanto riguarda i contenuti coperti da diritti di proprietà, ad esempio foto e video (“Contenuti IP”), l’utente concede a Facebook le seguenti autorizzazioni, soggette alle impostazioni sulla privacy e alle impostazioni delle applicazioni: l’utente concede a Facebook una licenza non esclusiva, trasferibile, che può essere concessa come sottolicenza, libera da royalty e valida in tutto il mondo, per l’utilizzo di qualsiasi Contenuto IP pubblicato su Facebook o in connessione con Facebook (“Licenza IP”). La Licenza IP termina nel momento in cui l’utente elimina il suo account o i Contenuti IP presenti sul suo account, a meno che tali contenuti non siano stati condivisi con terzi e che questi non li abbiano eliminati”

Facebook può fare quindi ciò che vuole con i contenuti da noi caricati, fino a quando noi non  decidiamo di eliminarli
Quando carichi un contenuto su Facebook, come per esempio foto e video, lo concedi in licenza al gestore del servizio (Facebook).

Ecco qua al seguente link potete trovare i termini e condizioni (sopra al punto 2.1)

Noi e il caricamento di contenuti altrui su Facebook (es. foto, video)

Per ogni foto caricata dovremmo avere l’autorizzazione alla pubblicazione da chi compare nella foto (diritto all’immagine). Questa autorizzazione ovviamente non viene quasi mai richiesta, soprattutto se si tratta di amici. Se l’immagine si riferisce a soggetti in situazioni ridicole, imbarazzanti, sconvenienti o in ambiti che potrebbero comunque ledere la sfera legata al decoro e all’onore potrebbe costare anche una denuncia. Attenzione quando pubblichiamo contenuti!

networking

Come trovare i nuovi clienti?

Clienti
Business

Oggi il sito web della tua azienda è qualcosa di più di una semplice “vetrina” dei tuoi prodotti e servizi.

E’ un ottimo strumento per ampliare il mercato e raggiungere nuovi potenziali clienti, aumentando la conoscenza e la visibilità del brand, coinvolgendo e fidelizzando il tuo pubblico.

E’ fondamentale avere un sito raggiungibile dagli utenti, dati i livelli concorrenziali presenti sul Web. Se sono sempre maggiori gli individui che utilizzano i motori di ricerca per cercare informazioni sui prodotti e sui servizi che desiderano acquistare, le aziende non possono evitare di considerare il sito web come strumento per l’acquisizione di contatti qualificati.

Ecco così che si rendono necessarie una serie di strategie finalizzata all’aumento della visibilità in rete del sito web aziendale e orientate al conseguimento dei risultati attesi in termini di:

  • traffico;
  • vendite e conversioni;
  • branding.

Per migliorare il posizionamento del tuo sito incrementando traffico e conversioni bisogna utilizzare servizi avanzati di Search Engine Optimization, consulenza SEO a supporto dell’ottimizzazione onsite e offsite del sito web.

  • Strategie SEO on the site, come per esempio l’uso di parole chiave che rappresentano l’attività aziendale, l’inserimento di testi e contenuti di interesse per gli utenti e coerenti con il complesso del sito, la differenziazione dei titoli delle varie pagine del sito.
  • Strategie SEO off the site, come per esempio l’article marketing e il link building che porteranno il tuo sito in vetta ai motori in breve tempo garantendoti un successo inaspettato.

Le tecniche per l’ottimizzazione del sito web sono molteplici e in continua evoluzione, come in continua evoluzione è l’ algoritmo, secondo il quale i diversi motori di ricerca posizionano siti web e notizie nelle pagine di ricerca, in relazione alle parole chiave cercate.

Reputazione on Line

La Reputazione on Line

Chi non ha mai digitato il nome di un nuovo conoscente prima di un appuntamento o di un nuovo prodotto/servizio prima di testarlo?

Sempre maggiore è l’attenzione su ciò che si dice in rete di una persona o di un’azienda. E’ un’attività molto frequente.

Per questo motivo la propria reputazione in rete va curata. Conoscere la propria reputazione è diventato un must dei tempi moderni.
E’ sempre più importante importante sapere cosa si dice di noi, della nostra azienda e dei nostri servizi o prodotti nel Web. Le aziende non possono non considerare quello che si dice nella Rete ed andare ad interagire con il ConsumAutore che è protagonista e generatore di contenuti.

L’analisi va ad esaminare parametri quantitativi e qualitativi come:

  • canali (forum, blog, social networks, communities)
  • domini (in termini quantitativi, di importanza e di pertinenza)
  • sentiment (quanto è forte un messaggio; come si parla di un prodotto)

L’analisi va ad approfondire gli aspetti del “quanto”, “cosa”, “dove”, “chi”, “come” se ne parla che di seguito esplicitiamo.

  • Quanto si parla di ( numero citazioni online relativi a brand, prodotti e relativi competitors, Trend analysis)
  • Di Cosa si parla ( temi più ricorrenti in relazione a brand e prodotti in analisi come per es. prezzo, qualità del servizio, tempi di attivazione, promozioni ; quali sono i concetti e i termini maggiormente utilizzati dagli utenti per parlare dei prodotti/brand in questione )
  • Dove se ne parla (luoghi virtuali in cui si parla di brand, prodotti e temi in analisi)
  • Chi ne parla ( identificazione influencers)
  • Come (Analisi della percezione del brand, del gradimento di brand/offerte, aspetti positivi e negativi rilevati ed individuazione delle domande più frequenti poste online in relazione a brand/prodotti in analisi, individuazione ambassadors).

Successivamente all’analisi è possibile avviare un’attività di risanamento promuovendo un’immagine positiva  e realistica dell’azienda e rimuovendo informazioni diffamatorie, non corrette e lesive della reputazione aziendale dai motori di ricerca attraverso azioni SEO e di “Rumors On Line”.
La reputazione online è una delle risorse strategiche più importanti per chi opera sul Web. Una solida e autorevole reputazione permette  di crescere in sintonia con il mercato e di acquisire interessanti vantaggi competitivi. Ricordiamocelo quando postiamo e condividiamo contenuti, ma soprattutto analizziamo periodicamente il nostro posizionamento in termini di analisi reputazionale di modo da individuare le migliori soluzioni di sviluppo strategico e operativo.

 

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Sempre più Nonni su Facebook!

Sempre più Nonni su Facebook!!!

Facebook ha festeggiato 10 anni il 4 febbraio. La tendenza del Social Network in Italia è il crescente aumento della fascia di età over 56, mentre i giovanissimi preferiscono modalità di contatto di instant messaging quali what’s up.
La quota di iscritti che cresce di più è quella degli over 56, con un incremento annuo del 40%, passando dalle 12 mila unità del 2008 ai due milioni e 236 mila di oggi Osservatorio di Vincenzo Cosenza.

Ecco il grafico che evidenzia la tendenza nel nostro Paese.

 

facebook_età
Facebook_età

 

termini cercati 2013

Termini più cercati – 2013

Il 2013 secondo Google…

Google Trend 2013

google-zeitgeist-2013
google-zeitgeist-2013

I termini più cercati in Italia e nel Mondo

Google Trends – Tendenza Ricerche emergenti, 2013, Italia

1.Elezioni 2013
2.Paul Walker
3.Zalando
4.Movimento 5 Stelle
5.NoiPA
6.Beppe Grillo
7.iPhone 5s
8.Papa Francesco
9.iOS 7
10.Sanremo 2013

Google Trends – Le ricerche mondiali più frequenti su internet

1.Nelson Mandela
2.Paul Walker
3.iPhone 5s
4.Cory Monteith
5.Harlem Shake
6.Boston Marathon
7.Royal Baby
8.Samsung Galaxy s4
9.PlayStation 4
10.North Korea

auguri

Tante Novità e Auguri per il Nuovo Anno !!!

 

auguri
Auguri

😉

Ah! Che storia! Mi ha proprio preso! 😳

E questo è proprio il lavoro che sognavo da anni! $$$

Come sei in forma! Dimagrita? Sempre bellissima! 🙂

E che bel vestito! Sì sì…ti sta proprio bene! 😀

e poi arriva Lui….quello che rovina sempre tutto: il “brutto?”  Tempo! 😥

Ecco…io lo So cosa ci vuole:  l’Ombrello “giusto?” 😎

Ma dove l’avrò messo? Non si trova mai niente in questa borsa! 😯

Con questo “brutto?” Tempo, rischio ancora di ammalarmi  di “No(v)i(t)a” ?!?

Tanti Auguri a tutti! Auguri per tutto!  Ma soprattutto  auguriamoci di NON dimenticare l’Ombrello  “giusto?”!!!!

 

 

 

Image courtesy of [Stuart Miles ] at FreeDigitalPhotos.net